Il 6 aprile Airbnb ha raccolto un miliardo di dollari di debiti e capitale proprio dalle società di private equity Silver Lake e Sixth Street Partners, anche se il mercato degli affitti online ha visto il suo business precipitare a causa della pandemia COVID-19, che ha spinto i governi di tutto il mondo a emettere ordini di soggiorno a domicilio, scatenando un’ondata di cancellazioni nel settore dei viaggi e dell’ospitalità.

I termini dell’accordo non sono stati resi noti e non è chiaro come questo finanziamento possa alterare i piani, precedentemente condivisi, di quotazione in borsa della società nel 2020. Airbnb ha sottolineato che i fondi sosterranno il suo continuo lavoro di investimento a lungo termine, una dichiarazione volta a considerare questo aumento come strategico e non come un salvataggio in tempi difficili.  

La settimana scorsa, il Financial Times ha riferito che Airbnb ha ridotto la sua valutazione del 16%, a 26 miliardi di dollari, accusando il forte calo degli affari di a seguito dell’entrata in vigore dei divieti di viaggio e altri sforzi di contenimento. Airbnb era infatti stata valutata privatamente per l’ultima volta a 31 miliardi di dollari nel marzo 2017, dopo aver chiuso un round di finanziamenti da un miliardo. Da allora, tuttavia, le vendite secondarie di partecipazioni indirette nella società – in cui gli acquirenti ottengono i diritti sui proventi di una futura offerta pubblica iniziale o vendita – hanno suggerito che la società avrebbe potuto valere più di 40 miliardi di dollari alla fine del 2019.

“Mentre l’ambiente attuale è chiaramente difficile per l’industria dell’ospitalità, il desiderio di viaggiare e di fare esperienze autentiche è fondamentale e duraturo – ha detto il co-CEO di Silver Lake e managing partner Egon Durban -. Il modello di business diversificato, globale e resistente di Airbnb è particolarmente adatto a prosperare, dato che il mondo inevitabilmente si riprenderà e tutti noi torneremo a viaggiare”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’amministratore delegato di Airbnb, Brian Chesky. L’azienda ha dichiarato che indirizzerà la sua attenzione e i nuovi fondi verso tre prodotti principali: host, soggiorni a lungo termine ed esperienze.

Una settimana dopo aver raccolto un miliardo di dollari di capitale, il 14 aprile Airbnb ha annunciato di aver raccolto un altro miliardo di dollari con l’obiettivo di “gonfiare” il suo bilancio per superare la crisi sanitaria. Quest’ultimo prestito sembra più chiaramente mirato ad affrontare gli impatti negativi immediati causati da COVID-19. Anche se, ancora una volta, la dichiarazione di Airbnb cerca di dipingere un quadro ottimistico dei viaggi in un futuro post-pandemico, senza che la società sia in grado di specificare esattamente quando potrebbe arrivare.

Il mese scorso, Airbnb ha inoltre annunciato un fondo di 250 milioni di dollari per aiutare gli host che sono stati colpiti da COVID-19. I fondi saranno utilizzati per pagare agli host il 25% di quello che riceverebbero normalmente attraverso la sua politica di cancellazione qualora un ospite annullasse una prenotazione a causa di COVID-19 tra il 14 marzo e il 31 maggio. Airbnb ha confermato la retroattività di questa politica a tutte le cancellazioni durante il periodo. L’introduzione di questo supporto economico è stato un tentativo di Airbnb di fare ammenda ai suoi host che si lamentavano del fatto che la politica della compagnia avrebbe permesso agli ospiti di cancellare le prenotazioni e ricevere un rimborso completo. Tale politica, che è ancora attiva, consente agli ospiti che hanno prenotato entro il 14 marzo (per inizi entro il 31) di cancellare e ricevere un rimborso standard o un credito di viaggio. 

FONTI:

Ti potrebbero anche piacere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.