Traveloka, il più grande portale di viaggi online del Sud Est asiatico, ha raccolto 250 milioni di dollari in nuovi finanziamenti per rafforzare il suo bilancio e impostare la ripartenza post pandemia coronavirus.

L’aggregatore di viaggi asiatico ha definito la nuova iniezione di capitale come un “forte voto di fiducia” nella sua strategia per adeguarsi a ciò che considera una “nuova normalità” per i viaggi, focalizzando la sua attenzione per le escursioni e le attività domestiche e di breve durata.

La startup, nata nel 2012, ha detto che il nuovo round di finanziamenti era guidato da una “istituzione finanziaria globale” (una fonte vicina parla della Qatar Investment Autority) e comprendeva investitori già esistenti, come il primo finanziatore East Ventures. La società è ora valutata a circa 3 miliardi di dollari, leggermente inferiore alla sua valutazione pre-COVID.

La startup opera nei mercati prettamente asiatici, tra cui Thailandia, Vietnam e Filippine. Si è espansa oltre il sud-est asiatico per la prima volta nel 2019, quando ha lanciato i propri servizi in Australia.

Prima di quest’ultimo aumento, Traveloka aveva raccolto circa 950 milioni di dollari in cinque round di finanziamento dalla sua fondazione nel 2012, secondo Crunchbase. Nel 2017 ha superato la valutazione dell’unicorno (i.e. 1 miliardo di dollari) dopo aver incassato 350 milioni di dollari da Expedia in cambio di una partecipazione di minoranza nel business.

Da quando la pandemia è arrivata a intaccare il “business as usual” del settore travel, Traveloka ha risposto lanciando una serie di iniziative per rassicurare e riconquistare i clienti – tra cui i voucher flessibili open-date per gli hotel (i.e. ‘Buy Now Stay Later’), le esperienze online e una grande spinta verso la pulizia con protocolli igienici standardizzati per gli alloggi per le vacanze che possono essere prenotati attraverso la sua piattaforma.

Traveloka ha affermato che utilizzerà i fondi per rafforzare il suo bilancio, ma anche per aumentare gli sforzi e approfondire le offerte in “selezionate aree prioritarie” – tra cui la costruzione di quello che descrive come “un portafoglio Travel & Lifestyle più robusto e integrato” nei mercati chiave.

Intende inoltre espandere le soluzioni di servizi finanziari che offre ai partner dell’ecosistema.

L’azienda era stata costretta a licenziare il 10% della sua forza lavoro, circa 100 persone, all’inizio di aprile, dovendo tagliare le spese generali dopo una “massiccia quantità” di richieste di rimborso da parte di clienti i cui piani di viaggio erano stati colpiti dalla pandemia.

Commentando in un comunicato, Ferry Unardi, co-fondatore e CEO di Traveloka, ha dichiarato: “Senza dubbio, Traveloka è stata profondamente colpita dalla pandemia COVID-19. Abbiamo registrato il tasso di attività più basso che abbiamo mai visto dalla nostra nascita. Tuttavia, abbiamo sempre creduto che l’azienda avrebbe prevalso adeguando rapidamente la nostra strategia, lavorando con i nostri partner del settore e dell’ecosistema, oltre a continuare a innovare per i nostri utenti, il nostro obiettivo finale”.

Unardi ha aggiunto che la marea sta lentamente cambiando, l’attività di Traveloka in Vietnam si sta “avvicinando” ai livelli costanti pre-COVID-19, mentre dice che la sua attività in Thailandia è “sulla buona strada” per superare il 50%.

“Riconosciamo che il settore potrebbe attraversare ulteriori turbolenze nel corso delle nuove ondate, ma ci sentiamo pronti ad affrontare la sfida e ad emergere dalla parte giusta” ha aggiunto.

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