Hopin, piattaforma londinese di eventi online all-in-one, ha annunciato un round di serie A di circa 35 milioni di euro guidato da IVP, a cui hanno partecipato Salesforce Ventures, braccio di venture capital aziendale, e alcuni precedenti investitori, tra cui Accel, Northzone, Seedcamp e Slack Fund.

Fondata nel 2019, Hopin è uno spazio per eventi online che offre una funzionalità “all-in-one” per le conferenze: palchi, networking, sessioni di breakout (tavole rotonde), servizi di ticketing, analytics e gestione dei contratti di sponsorizzazione.

L’obiettivo è di creare un luogo dove i partecipanti possono imparare, interagire e connettersi con persone provenienti da qualsiasi parte del mondo, in modo più umano. Inoltre, sottolineano l’aspetto “sostenibile” degli eventi online, evitando l’impatto ambientale negativo di voli, treni e viaggi in auto.

La tecnologia di Hopin permette infatti agli eventi di ricreare la tradizionale conferenza di persona, online. Ciò include caratteristiche che permettono agli organizzatori di avere equivalenti digitali di luoghi e attività di eventi reali, come centri espositivi, vari palchi e capacità di networking. Questo mirroring potrebbe rendere gli eventi digitali più attraenti per i partecipanti che si sono abituati a un certo metodo di aggregazione.

Durante i mesi di isolamento, molti eventi di persona sono stati cancellati forzatamente o resi online. Hopin nel frattempi ha quadruplicato il numero di partecipanti sulla piattaforma ogni mese, riunendo quasi un milione di partecipanti già quest’anno. L’azienda ha dichiarato di essere passato da 16.000 partecipanti mensili agli eventi di marzo a 175.000 a maggio.

Il fondatore e CEO Johnny Boufarhat, ha dichiarato: “Siamo stati entusiasti di notare come molti dei nostri clienti, entrati in contatto con Hopin per la prima volta a causa della pandemia, sono così entusiasmati dall’esperienza che pianificano immediatamente gli eventi futuri. I nostri clienti amano che la geografia non sia più un fattore limitante per i loro partecipanti. E amano che Hopin sia l’unico luogo che non ha una capacità massima.”

“Ora abbiamo le risorse di cui abbiamo bisogno per soddisfare la nostra crescente domanda, per continuare a portare innovazioni online e, in ultima analisi, per rendere gli eventi virtuali una parte centrale del nostro modo di interagire tra di noi – come comunità, come aziende, come organizzazioni e come amici”, ha aggiunto il CEO Johnny.

HOPIN – Una startup in continua crescita

Hopin ha raccolto fondi per la prima volta nell’ottobre del 2019, in un periodo di rapida espansione. Secondo Boufarhat, la sua startup ha registrato una crescita del 60% circa, mese per mese. A Ottobre scorso, l’azienda operava con un ingresso ridotto, accettando solo una parte della domanda del mercato. Al termine del round di ottobre, l’azienda ha continuato a crescere, permettendo di raccogliere più dati sul prodotto e sul suo utilizzo.

Queste informazioni hanno portato al suo seed round di febbraio 2020 da 6 milioni di dollari. Il quick round di Hopin all’inizio del 2020 non è stata una sorpresa. La stessa confluenza di fattori, tra cui la crescita dell’utilizzo e l’espansione dei ricavi, è anche ciò che è confluito per il nuovo round di serie A.

COVID-19 è stato un acceleratore per Hopin. Man mano che la pandemia si diffondeva, la startup si è resa conto di come le aziende sarebbero passate dagli eventi di persona agli eventi online. Così, si è mossa per rendere la piattaforma disponibile a un pubblico più vasto, prima del previsto.

Ora, con più soldi di quanti ne abbia avuti finora, Hopin può probabilmente accelerare le assunzioni e avere a bordo più clienti di prima. Questo significa più eventi virtuali e più entrate per l’azienda. Sarà interessante vedere come i margini lordi dell’azienda si formano nel tempo, e quale percentuale degli eventi che aiuta a ospitare si ripetono. Se i margini sono buoni, e gli eventi sono periodici, l’azienda potrebbe sostenere un SaaS multiplo a lungo termine.

Uno sguardo al futuro del mondo delle conferenze

Riprendendo TechCrunch, sarà interessante vedere come Hopin si avvicina al mondo digitale e se nel suo modello attuale c’è spazio per altre esperienze in stile VR. E ci sono altre domande in lontananza, tra cui cosa succede quando alla fine si trova un vaccino per COVID-19? Gli eventi torneranno alla normalità, o finiranno per dividere la divisione IRL-online, dando a Hopin e ad aziende simili un posto “stabile” nelle mercato delle conferenze.

Anche aziende come Teeoh e persino Eventbrite vogliono un pezzo del mercato virtuale degli eventi. Dato il puro e semplice TAM del mondo degli eventi, c’è probabilmente spazio per molti.

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