GetMyBoat, la più grande piattaforma online per il noleggio di barche e charter, ha registrato un picco di domanda e ricavi record durante l’estate del 2020.

GeyMyBoat, marketplace in stile Airbnb per proprietari e noleggiatori di barche, permette di noleggiare più di 130.000 imbarcazioni in 184 paesi in tutto il mondo, offrendo prodotti e soluzioni per ogni tipologia di viaggiatore e budget. Al tempo stesso GetMyBoat dà la possibilità ai proprietari delle imbarcazioni di guadagnare e/o di compensare i costi per la proprietà e la gestione delle barche.

La startup, fondata nel 2013 a San Francisco da Sascha Mornell, ha raccolto fino ad oggi 15 milioni di dollari di finanziamento da Yanman International.

GetMyBoat ha dichiarato una crescita del 3.900% da aprile a luglio, con un’impennata della domanda che ha portato alla prenotazione di un’imbarcazione ogni decina di minuti. L’azienda ha anche riportato un ARR (tasso di ricavo annuale) di oltre 80 milioni di dollari. Tutto questo nonostante solo il 60% dei mercati nautici sia aperto, con molte popolari destinazioni ancora chiuse ai viaggi e alle attività ricreative.

“Quando l’ordine di soggiorno a casa è stato messo in atto in primavera, la nostra attività è caduta da un precipizio e ha toccato il fondo. A maggio, tuttavia, abbiamo assistito a un enorme rimbalzo degli affari, e a luglio abbiamo registrato una crescita del 3.900% rispetto ai minimi di aprile”, ha commentato Bryan Petro, Chief Operating Officer (COO) di GetMyBoat.

Un fattore che ha contribuito a questa crescita è il calo dei viaggi su scala globale che ha portato a una sensibile crescita nella domanda di esperienze locali. La pandemia di COVID-19 ha costretto la popolazione globale a riconsiderare i propri piani di viaggio per l’estate 2020. Esperienze locali all’aria aperta, come il canottaggio e il noleggio di moto d’acqua, hanno avuto un boom di popolarità.

Anche i  proprietari di barche dal canto loro sono incentivati a trasformare il loro asset patrimonio in una fonte di reddito extra per mantenerle. “Le barche dei proprietari privati sono in uso solo per l’8% circa della loro vita” ha detto Petro citando alcune stime del settore. Il che le rende una soluzione costosa se si considera l’assicurazione, la manutenzione e lo spazio affittato in un porto turistico.

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