Airbnb ha annunciato il licenziamento di circa un quarto della sua forza lavoro. L’azienda ha citato il calo dei ricavi e la necessità di ridurre i costi. Nella comunicazione, scritta dal CEO e co-fondatore di Airbnb Brian Chesky, l’azienda ha dichiarato che 1.900 dipendenti saranno licenziati, ovvero il 25,3% dei suoi 7.500. I licenziamenti avranno un impatto su diversi gruppi di prodotti interni, tra cui Transportation e Airbnb Studios, le attività Hotel e Lux, che saranno ridimensionate. Airbnb ha evidenziato come i tagli di personale sono mappati e funzionali ad una strategia di business mirata: ridurre al minimo i propri sforzi, concentrandosi sulle operazioni core.

“Questa crisi ci ha fatto ripensare alle nostre radici, a porre l’attenzione a ciò che è veramente speciale per Airbnb: persone comuni che ospitano nelle loro case e offrono esperienze”, ha precisato Chesky.

Dopo l’acquisizione di HotelTonight nel 2019, Airbnb continuerà a gestirlo ma non investirà nell’aggiunta di nuove proprietà alberghiere alla sua piattaforma. Quindi, almeno per ora, Airbnb non sarà in grado di fornire un’ampia gamma di offerte di alloggio come fanno i rivali Booking.com ed Expedia, vale a dire boutique hotel e catene alberghiere, ma si occuperà di appartamenti e case per le vacanze. È interessante il fatto che la lista di prodotti che riceveranno tagli o sospensioni, dai voli agli hotel, non include le Experiences e i pacchetti viaggi. Come riportato da Skift, sembra comunque che proprio Experiences stia generando forti perdite per Airbnb, anche se l’azienda si ostini a considerarla centrale nella sua visione di base “people-to-people”.

Secondo la nota di Chesky, Airbnb prevede che le sue entrate per il 2020 saranno inferiori al 50% del totale del 2019, quando registrò circa 4,8 miliardi di dollari.

Airbnb aveva ammesso in precedenza che i licenziamenti erano una possibilità alla luce della pandemia COVID-19 che ha avuto un impatto sul turismo e sui viaggi. L’azienda aveva rapidamente aggiunto capitale nelle ultime settimane, comprese due tranche di debito da un miliardo di dollari ciascuna, fornendo liquidità extra, mentre il mondo si fermava, congelando i viaggiatori sul posto e decimando la spesa globale per i viaggi.

Nel tentativo di mantenere sia il lato della domanda che quello dell’offerta del suo mercato abbastanza sano per sopravvivere, Airbnb ha permesso agli utenti di cancellare alcune prenotazioni senza penali, e ha fornito un aiuto finanziario ai suoi ospiti. Presumibilmente una parte del capitale raccolto è andata a finanziare questi sforzi, oltre a fornire all’azienda abbastanza denaro per raggiungere il 2021.

La società aveva promesso un’IPO per il 2020; molti si aspettavano che l’azienda, precedentemente ricca e talvolta redditizia, perseguisse una quotazione diretta invece di un’IPO tradizionale, in quanto aveva una base finanziaria sufficientemente solida per il 2020. Mentre quei giorni sono ormai alle spalle, la società ha dichiarato chiaramente nella sua nota che si aspetta che la sua attività “si riprenderà completamente” in tempo.

I dipendenti licenziati riceveranno 14 settimane di stipendio, e una settimana in più per ogni anno servito presso l’azienda. Airbnb fornirà anche 12 mesi di assicurazione sanitaria attraverso COBRA negli Stati Uniti, e la copertura sanitaria fino al 2020 nel resto del mondo.

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